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CORSO RSPP MODULO B Comune – Durata ore 48

ll Modulo B e il corso correlato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

Come il Modulo A anche il Modulo B é necessario per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e ASPP.
L’articolazione degli argomenti formativi e delle aree tematiche del Modulo B e strutturata prevedendo un Modulo comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore.

ll suddetto Modulo B comune è esaustivo per tutti i settori produttivi ad eccezione di quattro per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei moduli di specializzazione indicati nella tabella sotto riportata.
ll Modulo B comune é propedeutico per l’accesso ai moduli di specializzazione.

La durata dei corsi non comprende le verifiche di apprendimento finali.

ll Modulo B deve essere orientato alla risoluzione di problemi, all’analisi e alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione delle attività dei rispettivi livelli di rischio, ponendo attenzione all’approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio ed evitando la ripetizione di argomenti.

ll Modulo B deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di acquisire le conoscenze/abilità per:

– individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto compresi i rischi ergonomici e stress lavoro-correlato;

– individuare le misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell’attività lavorativa;

– contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio.

Le metodologie didattiche dovranno avere carattere operativo e fortemente orientato alla risoluzione di problemi, all’analisi e alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione.

I contenuti dei Moduli B sono quelli riportati nelle tabelle che seguono che individuano le aree/fonti di rischio da trattare.

L’articolazione oraria dei singoli argomenti da trattare e lasciata ai soggetti formatori.

La trattazione dei rischi dovrà prevedere un breve richiamo normativo e la precise definizione degli stessi.

L’attenzione dovrà essere rivolta alla corretta valutazione nei diversi settori, alle diverse misure tecnico-organizzative e procedurali utili al contenimento e agli adempimenti previsti, compresi i dispositivi di protezione individuale, la segnaletica di sicurezza e la sorveglianza sanitaria ove prevista.

La frequenza è obbligatoria ed alla fine del percorso di studi viene rilasciato un attestato di partecipazione.

PROGRAMMA e CONTENUTI conformi all’accordo Stato Regioni del 07/07/2016

 UD1 Tecniche specifiche di valutazione dei rischi e analisi degli incidenti
 UD2 Ambiente e luoghi di lavoro
 UD3 Rischio incendio e gestione delle emergenze – Atex

• UD4 Rischi infortunistici:
– Macchine impianti e attrezzature rischio elettrico
– Sicurezza degli impianti elettrici (D.M. 37/2008) rischio meccanico
– Sicurezza lavori elettrici inclusa la manutenzione
– Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento e attrezzature per trasporto merci
– Mezzi di trasporto: ferroviario, su strada, aereo e marittimo

 UD5 Rischi infortunistici:
– Cadute dall’alto
• UD6 Rischi di natura ergonomica e legati all’organizzazione del lavoro:
– Movimentazione manuale dei carichi, Attrezzature munite di videoterminalisti
• UD7 Rischi di natura psico-sociale:
– Stress lavoro-correlato
– Fenomeni di mobbing e sindrome da burn-out
• UD8 Agenti fisici
• UD9 Agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto
• UD10 Agenti biologici
• UD11 Rischi connessi ad attività particolari:
– Ambienti confinanti e\o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione dei rifiuti
– Rischi connessi all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcool
• UD12 Organizzazione dei processi produttivi